Riconoscimento titoli di studi stranieri

I titoli di studio conseguiti all’estero non hanno valenza automatica, ma devono essere riconosciuti in Italia in applicazione delle disposizioni di legge vigenti. Equipollenza e riconoscimento Nel caso dell’equipollenza, un […]

I titoli di studio conseguiti all’estero non hanno valenza automatica, ma devono essere riconosciuti in Italia in applicazione delle disposizioni di legge vigenti.

Equipollenza e riconoscimento

Nel caso dell’equipollenza, un titolo di studio straniero viene comparato a un analogo titolo di studio italiano (istituzione scolastica straniera che ha rilasciato il titolo, durata degli studi, programmi didattici ed esami del corso, . . . ): se vi è una sostanziale equivalenza, l’autorità italiana dichiara il titolo straniero equipollente ad uno italiano.

Nel caso del riconoscimento di un titolo di studio straniero, dopo una comparazione, l’autorità italiana non rilascia un titolo italiano equivalente ma riconosce il titolo straniero per determinati fini (ad esempio, prosecuzione degli studi o accesso a specifiche professioni).

Per ciò che concerne le modalità di riconoscimento dei titoli di studio stranieri, sono previste:
- leggi speciali;
- accordi bilaterali tra l’Italia e i diversi paesi stranieri per il riconoscimento reciproco di specifici titoli di studio (tramite tabelle di corrispondenza con indicati i titoli italiani e stranieri analoghi e pertanto riconosciuti vicendevolmente);
- decisione delle autorità accademiche universitarie (decreto rettorale in seguito a decisione del Senato accademico dopo aver sentito il Consiglio di Corso di laurea o di diploma universitario), nel caso della dichiarazione di equipollenza;
- per i titoli di studio a fini di esercizio professionale, vanno emanati singoli decreti del Ministero competente in materia – dopo l’esame della relativa documentazione -, entro quattro mesi dalla presentazione della domanda. I decreti di riconoscimento attribuiscono agli interessati il diritto di accedere alla professione e di esercitarla nel rispetto delle condizioni richieste ai cittadini dalle norme vigenti.

Nota
1) Per l’iscrizione ad anni di frequenza intermedi dell’istruzione secondaria superiore, la competenza è delle scuole e dei Provveditorato agli studi.
2) I titoli di studio stranieri possono essere dichiarati equipollenti, e quindi validi a tutti gli effetti di legge, ad analoghi titoli italiani qualora siano stati conseguiti da lavoratori italiani all’estero e da loro congiunti, da profughi o da cittadini italiani per matrimonio o per naturalizzazione;
3) Il Ministero della Pubblica Istruzione -Direzione Generale Scambi Culturali- rilascia, inoltre, dichiarazioni di corrispondenza di titoli di studio stranieri; tali dichiarazioni possono essere utilizzate soltanto per l’iscrizione nelle liste di collocamento, alla Camera di Commercio (Registro Esercenti il Commercio) o a corsi di formazione professionale.
4) Per l’iscrizione ai Corsi di Laurea o di diploma universitario sono validi i titoli esteri che consentano l’accesso alle Università del Paese al cui ordinamento si riferiscono e che siano stati conseguiti comunque al termine di un periodo scolastico pari ad almeno 12 anni.

RICONOSCIMENTO DI TITOLO ACCADEMICO STRANIERO

I cittadini stranieri in possesso di un titolo accademico conseguito presso Università estere possono chiederne il riconoscimento in Italia. Il titolo riconosciuto ha solo valore accademico e quindi non permette l’iscrizione a un Albo professionale per l’eser-cizio della professione. I titoli accademici conseguiti all’estero non hanno valore legale.
Nel caso di un accordo internazionale il riconoscimento seguirà le condizioni stabilite dall’accordo stesso.
La domanda, in triplice copia, va presentata alla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana che in seguito provvede a inoltrarla al Rettore dell’Università scelta. Le domande devono essere presentate entro il 31 agosto per i cittadini extracomunitari residenti all’estero e o soggiornanti in Italia con permesso di soggiorno; entro il 5 novembre per i cittadini italiani o comunitari. Sulla richiesta deliberano le competenti Autorità Accademiche.

Documenti da allegare alla domanda:

- Titolo di studio in originale, valido per l’iscrizione all’Università nel proprio Paese d’origine.
Il titolo di studio deve essere accompagnato dalla traduzione in lingua italiana, che può essere effettuata presso:
*l’ambasciata o la rappresentanza italiana del Paese d’origine
*l’ambasciata o la rappresentanza del proprio Paese presente in Italia
*il tribunale da parte di un traduttore ufficiale.
Il titolo deve essere accompagnato anche dalla dichiarazione di valore rilasciata dall’Autorità diplomatica o consolare italiana, in cui si attesta che la scuola frequen-tata sia legalmente riconosciuta, cioè che i titoli di studio rilasciati abbiano valore le-gale. Inoltre deve essere specificato il numero complessivo delle classi frequentate;

- curriculum degli studi universitari (materie studiate, esami superati con votazione, programma delle materie di studio, etc..), tradotto e convalidato dalla Rappresentanza diplomatico consolare italiana , come indicato sopra;

- diploma o laurea in originale, tradotto e convalidato come sopra;
- documento , tradotto e convalidato come sopra, contenente le seguenti generalità:
*nome e cognome *data e luogo di nascita *nazionalità e residenza *due foto, di cui una autenticata.
RICONOSCIMENTO ACCADEMICO:

CENTRI NAZIONALI D’INFORMAZIONE SUL RICONOSCIMENTO ACCADEMICO NEI PAESI DELLA CEE
PROGETTO NARIC
COMMISSIONE EUROPEA
DIREZIONE GENERALE XXII, UNITA’ A2
Rue de la Loi 200 (Belliard 5-7)
B-1049 BRUXELLES

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